Le agevolazioni fiscali dell’attività degli enti religiosi nel terzo settore: dal diritto speciale al regime comune

Autores/as

Palabras clave:

terzo settore, enti religiosi civilmente riconosciuti, sussidiarietà orizzontale, vantaggi fiscali, rapporti con la pubblica amministrazione

Resumen

La riforma del Terzo Settore ha introdotto profondi cambiamenti, che stanno comportando una trasformazione giuridica, culturale, economica e sociale significativa, con particolare impatto sugli enti religiosi civilmente riconosciuti. I recenti interventi normativi hanno ampliato il perimetro di riferimento per gli enti religiosi civilmente riconosciuti, promuovendo un ricorso più esteso al diritto comune e segnando, di conseguenza, un allontanamento dal regime speciale precedente. La nuova disciplina fiscale, gli obblighi normativi in tema di trasparenza e accountability, nonché l’innovativa previsione dei rapporti con la pubblica amministrazione sono solo alcune delle disposizioni che denotano come la riforma miri a ridurre la specialità e il mimetismo giuridico degli enti religiosi, incoraggiandoli a operare in un contesto di diritto comune. Tali enti sono perciò chiamati a decidere se adottare il nuovo regime giuridico o continuare con quello precedente, consapevoli che quest'ultima scelta potrebbe relegarli ai margini del nuovo sistema del Terzo Settore, che è orientato verso comunità più inclusive e coese.

Biografía del autor/a

  • Daniela Milani, Professore ordinario

    Università degli Studi di Milano

    Dipartimento di Scienze giuridiche Cesare Beccaria

  • Margherita Del Deo, Dottoranda

    Università degli Studi di Milano

    Dipartimento di Scienze giuridiche Cesare Beccaria

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Publicado

01-10-2024

Cómo citar

Milani, D., & Del Deo, M. (2024). Le agevolazioni fiscali dell’attività degli enti religiosi nel terzo settore: dal diritto speciale al regime comune. Laicidad Y Libertades. Escritos Jurídicos, 1(24), 165-194. https://revista.laicidadylibertades.org/index.php/revista/article/view/43